Le norme e le distanze da rispettare se si vuole installare sul proprio balcone o terrazzo, in un edificio condominiale, una tenda per avere ombra e riparo.
In condominio non si è liberi di fare ciò che si vuole nemmeno nel proprio appartamento; oltre agli eventuali limiti imposti dal regolamento contrattuale, ci sono le regole comuni di buon vicinato che impediscono di fare rumore e quelle specifiche stabilite dalla legge per gli edifici condominiali, come ad esempio quella che impedisce di apportare modifiche che possano alterare il decoro architettonico dello stabile.
In questo contesto si pone il seguente quesito: quali regole e distanze rispettare per l’installazione di tende da sole in condominio?
L’installazione di tende da sole è classificata come un’attività di edilizia libera: non richiede pertanto autorizzazioni specifiche quali il permesso di costruire o la presentazione della segnalazione certificata di inizio attività (Scia) al Comune di riferimento (d.l. n. 39/2024).
È importante tuttavia considerare anche la normativa locale, come il piano paesaggistico del Comune o eventuali vincoli di interesse architettonico, monumentale o ambientale che potrebbero incidere sull’area o sull’edificio specifico e che richiederebbero l’autorizzazione della competente Soprintendenza ai beni culturali.
L’installazione di tende da sole in condominio è consentita?
Balconi e terrazze, quando sono di proprietà privata, possono essere liberamente utilizzati dai rispettivi titolari, per cui è legale l’installazione di tende da sole in condominio. Questo principio, però, soffre diverse eccezioni.
Innanzitutto, la tenda da sole non può compromettere il decoro architettonico dell’edificio condominiale, cioè l’aspetto esteriore che lo connota rispetto agli altri edifici; nemmeno è possibile causare danni alle parti comuni, come ad esempio alla facciata del fabbricato.
Ulteriori limiti possono derivare dal regolamento, come specificheremo a breve.
Tenda da sole: si può agganciare al balcone superiore?
È consentita l’installazione di tende che si fissano alla base del balcone del piano superiore.
Riguardo alla necessità di ottenere il consenso del proprietario di quest’ultimo, occorre fare una distinzione tra balconi che non sporgono rispetto alla parete dell’edificio (i balconi incassati) e quelli che si estendono all’esterno (balconi aggettanti).
Infatti:
nei balconi incassati, la soletta è di proprietà comune e non è richiesto il consenso per effettuare modifiche;
nei balconi aggettanti, invece, la proprietà è esclusiva del proprietario del balcone e, pertanto, è necessario ottenere un permesso prima di procedere con qualsiasi installazione.
Tende da sole: il regolamento condominiale può vietarle?
Il regolamento condominiale può stabilire l’uso di determinati colori per le tende al fine di mantenere un’immagine estetica coerente con l’aspetto generale dell’edificio, a meno che questo non sia già stato compromesso da installazioni preesistenti di tende, in colori diversi da quelli normati, da parte di altri condòmini.
Anche i regolamenti che non sono di tipo contrattuale, infatti, possono a includere disposizioni che proteggono l’integrità architettonica dell’edificio e possono limitare le modifiche individuali per preservare gli interessi comuni.
In questo contesto, l’installazione di tende che non rispettano le disposizioni del regolamento può portare alla loro rimozione forzata per il mancato rispetto delle norme specificate.
Se il regolamento è di natura contrattuale – cioè se è stato redatto dal costruttore e accettato dai proprietari all’atto dell’acquisto oppure se è stato approvato da tutti i condòmini all’unanimità – può specificare dettagliatamente non solo i colori, ma anche i materiali e persino il tipo di tessuto da utilizzare per le tende.
Il regolamento contrattuale può giungere perfino a proibire qualsiasi tipo di tenda da sole, vietandone quindi l’installazione.
Tende da sole in condominio: bisogna osservare le distanze legali?
La tenda da sole, se fissata ad un muro portante dell’edificio o in prossimità del muro di un altro condominio, deve mantenere una distanza minima di 3 metri dalle finestre degli altri appartamenti al fine di non ostacolare l’accesso a luce e aria per i vicini (art. 907 cod. civ.).
Inoltre, durante l’installazione delle tende da sole, è importante considerare anche il rispetto delle distanze rispetto ai piani superiori; nello specifico, le tende non devono pregiudicare la vista né alterare la geometria dei balconi o degli incassi, garantendo così al proprietario dell’appartamento sovrastante il pieno godimento del proprio affaccio.
La Corte di Cassazione (21 marzo 2024, n. 7622) ha stabilito che è proibito installare tende da sole nei condòmini in modo tale che queste si estendano oltre il perimetro dei balconi, impedendo così la veduta in appiombo del proprietario che si trova di sopra.